La redazione di Facebook mi ha ricordato questo mio post di 3 anni fa, in occasione dell’elezione del presidente della Repubblica. A distanza di 3 anni io riscriverei quell’articolo senza cambiare una virgola. Mattarella è una persona onesta, ma ha sulla coscienza il fatto che, quando era ministro della Difesa una ventina di anni fa, negò l’esistenza della tragedia dell’uranio impoverito, che stroncò la vita di tanti nostri soldati mandati a fare la guerra in Kossovo senza alcuna difesa contro le armi micidiali che usavano l’uranio impoverito per fare stragi. Nel 2000 il nostro presidente fece marcia indietro e ammise le responsabilità del nostro governo di allora, ma troppo tardi: ancora oggi i parenti delle vittime e gli oltre 300 superstiti ammalati di cancro grazie all’uranio impoverito sono in attesa di un risarcimento da parte dello stato, che ancora non è stato loro riconosciuto nonostante una recente sentenza favorevole della Corte di Cassazione; l’attuale ministra della difesa Pinotti, intervistata dalle Iene, minimizza ancora l’accaduto, negando l’evidenza riconosciuta dal supremo grado della magistratura italiana.

  3 anni fa
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L’INDECOROSO SPETTACOLO MEDIATICO PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
L’implosione del partito democratico a causa delle note vicende legate alle scelte di quel partito ( o meglio, di quei partitelli dentro il partito), ha scatenato un dibattito aberrante dove molti media hanno fatto a gara per esibire indecorose esternazioni di politici e giornalisti. Le lotte intestine e la ricerca di spazi di potere interno ai partiti sono state oggetto di interminabili dibattiti televisivi, in totale dispregio per l’intelligenza dei cittadini. La scelta del Presidente della Repubblica, che rappresenta il supremo organo di garanzia dell’unità nazionale e di viglilanza della Costituzione della Repubblica, è stata indegnamente mistificata nei media dalle inqualificabili diatribe, reciproche accuse, indecorosi teatrini del dissenso politico da parte di “disonorevoli” membri di questo Parlamento. Tra le altre aberranti affermazioni che io ho sentito fare da questi “autorevoli” politici e giornalisti, qui ne voglio citare due: 1) “Il PD non può votare un candidato di Grillo senza perdere totalmente la sua residua identità politica” 2) “la componente cattolica del partito democratico non può votare un candidato mangiapreti come Rodotà”. Queste due affermazioni lasciano disgustati ed esterrefatti. Invero, secondo questa logica perversa, le proposte di candidatura alla presidenza della Repubblica espresse dai maggiori partiti rappresentati in Parlamento, anzichè rispondere ai supremi interessi della nazione, dovrebbero rispondere alla esigenza di evitare in quanto possibile lo sputtanamento degli stessi partiti. No comment!!! La seconda “formidabile” esternazione dimentica un piccolo particolare: l’art. 7, ma anche l’impianto della nostra carta costituzionale, pone come uno dei principi fondamentali la LAICITA’ DELLO STATO. L’articolo 7 recita che lo Stato e la Chiesa cattolica sono tra loro INDIPENDENTI E SOVRANI. Ciò significa che uno dei compiti fondamentali del Presidente della Repubblica è la difesa del principio della laicità dello stato.
Comunque vada a finire questa squallida vicenda da prima Repubblica o anche peggio, indipendentemente da chi sarà eletto capo dello Stato (nonostante tutto il mio sdegno io spero ancora che sarà eletta una personalità super partes), non potrà mai essere cancellata, e resterà nella storia storia di questa elezione, l’indecente esibizione di mancanza di rispetto per il popolo sovrano da parte delle caste della politica e dei networks.

ultima modifica: 2016-04-21T11:57:05+02:00da miclos
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